Progettare un giardino lungo e stretto: idee e soluzioni pratiche
Hai un giardino lungo e stretto che vuoi sfruttare e rendere meraviglioso? L’esperto ti svela alcuni trucchi per ottenere lo spazio perfetto

Andrea Musto
Landscaper - Architetto paesaggista
- Progettare un giardino lungo e stretto: la regola dei terzi
- Giardino lungo e stretto: come farlo sembrare più grande
- Quale tipo di vegetazione scegliere
- Dettagli decorativi: illuminazione e accessori
- Il tocco finale, l’effetto sorpresa
Progettare e valorizzare un giardino lungo e stretto è una sfida interessante e piuttosto faticosa, ma basta seguire alcune regole e conoscere precise tecniche per ottenere un ottimo risultato. Inoltre, con l’aiuto di un architetto paesaggista è possibile avere un progetto su misura che risponda alle proprie esigenze e tenga conto delle caratteristiche dello spazio e del budget.
Ma quali sono gli elementi da considerare? E come gestire lo spazio? Quali specie botaniche preferire? Rispondiamo a tutte queste domande che ci permetteranno di creare uno spazio aperto bello e funzionale.
Progettare un giardino lungo e stretto: la regola dei terzi

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Non sai da dove partire per gestire uno spazio così difficile? Il consiglio è applicare la regola dei terzi. Questo approccio prevede la suddivisione dello spazio in nove sezioni uguali, individuando i punti di intersezione come punti focali in cui inserire elementi di rilievo. Tra questi troviamo una poltrona da esterno, un’aiuola o un angolo per la colazione. Ogni elemento dona identità alla singola zona e aiuta a organizzare meglio lo spazio. La suddivisione in zone permette di sfruttare ogni metro quadro, offrendo diverse funzionalità senza appesantire l’area.
Giardino lungo e stretto: come farlo sembrare più grande
In un giardino piccolo o comunque dove gli spazi sono ridotti, non solo è importante ottimizzare lo spazio ma anche aumentare la percezione di ampiezza.
Ciò si può ottenere in tanti modi, per esempio inserendo nel giardino percorsi spezzati e dinamici, come vialetti curvi o in obliquo, che richiedono più tempo per essere percorsi e, quindi, fanno sembrare lo spazio più grande. Un esempio pratico potrebbe essere la creazione di un percorso pedonale rialzato con lastre in legno o pietra, che non solo aggiunge interesse visivo, ma contribuisce anche a una migliore organizzazione degli spazi funzionali.
Ispirandosi ai giardini giapponesi, si possono posizionare gli elementi decorativi nei punti di forza individuati dalla regola dei terzi. Non è necessario seguire questa regola in modo rigido, ma è importante distribuire nel giardino angoli interessanti che catturino l’attenzione. Un’idea originale potrebbe essere quella di pavimentare il giardino con piastrelle in grès effetto cemento, lasciando alcuni spazi liberi per piantare la dichondra repens, una tappezzante a bassa manutenzione, e piccoli arbusti ad alberetto. Questa soluzione creerebbe una combinazione di materiali e vegetazione molto interessante, dando così vita a uno spazio vario e piacevole.
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Quale tipo di vegetazione scegliere

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La scelta delle specie botaniche più adeguate è fondamentale per il successo di un giardino lungo e stretto.
Non esiste la ricetta magica e neanche una pianta che vada bene per qualsiasi spazio. La scelta della vegetazione deve essere guidata da una serie di fattori. Il primo passo è valutare l’esposizione al sole e selezionare specie che si adattino alla quantità di luce disponibile. In linea generale in spazi di piccole dimensioni l’utilizzo di alberelli a chioma alta e piante rampicanti permette di sfruttare le altezze, creando un effetto di maggiore profondità. Tra le piante a bassa manutenzione, le succulente e le graminacee ornamentali sono ottime soluzioni. Queste specie richiedono poca cura e aggiungono texture e colore all’ambiente.
Per creare un effetto visivamente accattivante, è possibile combinare piante di diverse dimensioni e colori. L’acero giapponese, con le sue foglie rosse e sottili, è un’ottima scelta per aggiungere colore, mentre il bambù, con la sua crescita verticale, contribuisce a dare altezza e movimento al giardino. In questo modo, si può trasformare uno spazio ristretto in una piccola oasi di biodiversità, dove ogni pianta ha il suo ruolo nel creare un ambiente equilibrato e armonioso.
Dettagli decorativi: illuminazione e accessori
Un giardino ben progettato non può fare a meno di una corretta illuminazione. Le luci solari, le lanterne e faretti o strisce a LED sono strumenti essenziali per valorizzare uno spazio lungo e stretto. Questi elementi non solo creano un’atmosfera accogliente e suggestiva, ma evidenziano anche i percorsi e i punti focali. Un’illuminazione ben studiata può trasformare completamente l’aspetto del giardino di notte, rendendolo un luogo magico e invitante.
Anche gli accessori giocano un ruolo importante nella personalizzazione dello spazio. Cuscini colorati, tappeti da esterno e vasi decorativi aggiungono carattere e calore al giardino, rendendolo un luogo confortevole dove trascorrere del tempo. Per quanto riguarda i materiali, optare per pavimentazioni in legno o pietra naturale dai toni chiari aiuta a riflettere la luce, dando la sensazione di uno spazio più luminoso e arioso.
Il tocco finale, l’effetto sorpresa
La ciliegina sulla torta? Un angolo nascosto che sorprenda ed emozioni, che possa solleticare la fantasia dei visitatori e li spinga ad esplorare il giardino tramite il vedo-non-vedo. Un esempio è installare una parete muraria o una siepe a due terzi della lunghezza del giardino dietro cui allestire un’area relax o un orto domestico variegato. Un elemento del genere desta meraviglia e fa dimenticare le piccole dimensioni dello spazio. Provare per credere!